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OPEN TOUR 2026: Ripetizioni

A cura di Luca Panaro
Maddalena Biasci, Emma Conforti, Francesca Dalla Pietà

Opening 11 giugno 2026, h. 15-23
12 e 13 giugno: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

In occasione di Opentour 2026, LABS Contemporary Art presenta l’11 giugno “Ripetizioni”, mostra a cura di Luca Panaro. “Ripetizioni” è un progetto espositivo in cui giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna si confrontano con il linguaggio della videoarte mettendo a frutto gli insegnamenti del Triennio di Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo.

Nel video di Maddalena Biasci, Trans Ago (2025), le riprese mostrano un ago che penetra la pelle e da quel momento le immagini si presentano in negativo, i colori sono invertiti e un suono magnetico sostituisce quelli naturali. L’audiovisivo si riferisce alla disciplina dell’agopuntura svuotandola dell’aspetto medico per diventare un mezzo che rimanda a una dimensione altra. Non è chiaro quanto si faccia riferimento alla vita interiore, a quella fantascientifica, oppure semplicemente a una visione alterata, risulta comunque piuttosto evidente lo stato di trans in cui cade l’individuo man mano che vengono inseriti gli aghi. L’intento dell’artista è quello di stimolare lo spettatore a livello sensoriale e allo stesso tempo ipnotizzarlo tramite immagini che solitamente farebbero distogliere lo sguardo.

Nell’opera video di Emma Conforti, Dis-Morphe (2025), l’autrice affronta il tema della disforia con un susseguirsi di immagini ravvicinate che riprendono un corpo nudo. Le riprese catturano particolari dell’epidermide rendendo poco naturale il corpo ritratto che in questo modo viene privato della sua connotazione sessuale. Un corpo alieno e pulsante, forse in preda a uno stato di profondo disagio emotivo, irrequietezza e insoddisfazione, di cui non è chiara la motivazione. Allo stesso tempo i movimenti del corpo rimandano anche a una certa sensualità delle forme, una lenta torsione che modella le parti riprese alterandone l’aspetto, complice la visione del video a due canali, aspetto che contribuisce ad amplificarne l’ambiguità.

Il cortometraggio di Francesca Dalla Pietà, Pigeons (2025), sposta invece l’attenzione dal corpo umano a quello animale, il video mostra una sequenza semplice e diretta dedicata a una serie di piccioni ripresi in un ambiente urbano. I volatili sono filmati mentre si muovono a terra, beccano cibo e interagiscono tra loro in uno spazio pubblico. La camera resta per lo più fissa o con movimenti limitati, mantenendo un’osservazione neutra. Non è presente una vera narrazione, ma una successione di momenti quotidiani legati al comportamento degli uccelli che, anche grazie a una serie di suoni fuori campo, rimanda alle similarità che questi ultimi condividono con gli esseri umani.

In quest’ultimo video l’attenzione è concentrata sui gesti ripetitivi e sulle dinamiche del gruppo, come lo spostamento e la ricerca di cibo, l’alienazione dei piccioni e la loro impotenza nello svolgere altre attività, limitandosi a quei pochi movimenti per cui sono stati progettati. Le stesse azioni reiterate le troviamo nelle precedenti opere video, dove anche il corpo umano non sembra sottrarsi alla ripetizione del gesto, oltremodo sottolineata dal loop delle immagini che rifuggono a una più lineare struttura narrativa.

Via Santo Stefano, 38 

40125 - Bologna, Italia

Tel.  +39 051 3512448

Cel. +39 348 9325473

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Mar - Sab 10/13 - 15/19

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